Il meeting si propone di offrire una panoramica su recenti sviluppi della ricerca oncologica traslazionale. Saranno discussi in particolare i meccanismi del controllo del ciclo cellulare come piattaforma per l’identificazione di molecole atte ad inibire la proliferazione cellulare specificamente nelle cellule tumorali; sarà discusso il potenziale antitumorale di alcuni agenti che fungono da inbitori degli enzimi istone-acetiltransferasi come il vorinostat, il cui uso clinico è stato recentemente approvato dalla FDA per il trattamento di linfomi cutanei a cellule T.
Si tratterà inoltre sia di biomarkers (nuovi o più consolidati) e del loro utilizzo nell’identificare una terapia personalizzata per i pazienti oncologici che di terapie innovative, come la radioterapia intraoperatoria TARGIT per ridurre le recidive di tumori della mammella.
Il meeting affronterà anche argomenti di imaging molecolare in oncologia analizzando vantaggi e svantaggi delle attuali techniche medico-nucleari di imaging in ambito preclinico.
Un’ enfasi particolare sarà data infine al tema di cancro e ambiente, cui il CROM dedica una particolare attenzione, con una serie di relazioni che affrontano sia la carcinogenesi virale che lo stile di vita che i tumori derivanti dalla esposizione occupazionale all’amianto come il mesotelioma. A questa sessione parteciperanno anche studenti del master in ‘Cancro e ambiente’ organizzato dal CROM in collaborazione con la Università del Sannio.
Il cancro è una malattia complessa che si sviluppa in presenza di determinati, specifici fattori.
Oltre alla componente genetica è stato accertato che questa patologia è fortemente influenzata dagli stili di vita che adottiamo.
E’ per questo che l’alimentazione esprime un ruolo particolarmente pregnante nella genesi tumorale.
Anche se non siamo ancora in grado di stilare una vera e...leggi
I malati di cancro in fase avanzata vengono generalmente sottoposti alle cosiddette cure palliative che mirano prevalentemente al controllo dei sintomi tra i quali, in particolare, il dolore e la denutrizione, ma anche il controllo delle problematiche psicologiche e sociali. Il fine di queste cure e’ quello di garantire loro la migliore qualita’ di vita possibile.
Il termine cure palliative...leggi
Pordenone, 23 aprile 2012 – «Oggi finanziare la ricerca vuol dire competere adeguatamente con la tumultuosa sfida tecnologica in atto per ottenere rapidamente risultati per chi soffre». Due punti – chiave che secondo il professor Antonio GIORDANO, presidente del Comitato Scientifico della FONDAZIONE CRO AVIANO ONLUS, a Pordenone per un incontro con i vertici della Fondazione e...leggi
