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Doctormag Medicina e Salute News

2008-09-06

I peptidi natriuretici nelle malattie cardio-vascolari

Medicina Specialistica


I peptidi natriuretici nelle malattie cardio-vascolari L'insufficienza cardiaca è una patologia ad ampia diffusione ed elevata mortalità. La diagnosi precoce è spesso difficile e pertanto numerosi pazienti non vengono tempestivamente identificati e trattati. Importanti lavori hanno recentemente dimostrato che i peptidi natriuretici possono essere molto utili nella diagnosi e nel monitoraggio della patologia. Le concentrazioni plasmatiche di diversi peptidi natriuretici sono correlate alla frazione di eiezione ventricolare sinistra. Ma non tutti questi composti hanno analoghe sensibilità e specificità nel rilevare una condizione di insufficienza contrattile. E’ ormai più che promettente la frazione plasmatica N-terminale del precursore del peptide natriuretico cerebrale (NT-proBNP), un nuovo marker biochimico che è effettivamente in grado di identificare i pazienti con una ridotta frazione di eiezione. A confronto di altri peptidi natriuretici, i livelli di NT-proBNP sono più elevati nell'insufficienza contrattile e più strettamente associati ai valori di frazione di eiezione (FE) nei pazienti con infarto miocardico acuto. La determinazione dei peptidi natriuretici è stata raccomandata nelle linee guida della European Society of Cardiology per la diagnosi ed il trattamento delle insufficienze cardiache (1). Le Linee Guida Europee sullo scompenso cardiaco sono state adottate da numerose società scientifiche cardiologiche nazionali, compresa la Federazione Italiana di Cardiologia. La misurazione dei peptidi natriuretici appare utile, sia nei soggetti asintomatici che in quelli con sintomi sospetti, per escludere piuttosto che per confermare la presenza di disfunzione ventricolare sinistra sistolica. che è la causa più frequente di scompenso cardiaco.Sinteticamente si può affermare che:  esiste una correlazione diretta tra livelli plasmatici dei peptidi natriuretici e la classe funzionale del paziente (2)  è documentabile una relazione inversa tra i livelli dei peptidi natriuretici e FE del ventricolo sinistro (3)  pazienti con livelli più elevati di peptidi natriuretici atriali hanno minore probabilità di sopravvivenza (4) I pazienti con scompenso cardiaco e livelli elevati di BNP sembrano particolarmente a rischio di morte improvvisa. Il valore diagnostico della misurazione dei peptidi natriuretici sembra strettamente legato alla prevalenza della malattia nella popolazione studiata. Infatti, nel più ampio studio di comunità finora effettuato, l'accuratezza diagnostica del BNP e di NT-proANP nell'individuazione di disfunzione sistolica del ventricolo sinistro lieve (FE
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Luigi Romano
Laboratorio di Analisi AORNAS “V. Monaldi” – Napoli


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