Le teleangectasie degli arti inferiori rappresentano uno degli inestetismi piu` comuni e diffusi: oltre che un evidente problema estetico, a volte sono il segnale iniziale di una vera patologia che colpisce diffusamente soprattutto le donne. Inoltre, sebbene spesso queste dilatazioni capillari non provochino sintomi, molte volte sono alla base di alcuni disturbi, lievi, ma fastidiosi, quali senso di peso e stanchezza, tensione e dolore alle gambe, trasformandosi cosi` in un vero problema. L’elemento estetico non e` quindi l’unica ragione, la cui importanza non deve peraltro essere trascurata, per la quale un enorme numero di donne di ogni eta` decide di sottoporsi ad un trattamento per la loro eliminazione. Il trattamento piu` conosciuto e` tuttora rappresentato dalla scleroterapia: e` tuttavia crescente l’interesse verso la tecnologia laser. E` necessario distinguere fra Laser Transdermico e Laser Endovascolare. Nel primo caso si utilizza un manipolo che, posto sulla cute, emette energia termica sotto forma di uno spot luminoso che ha come bersaglio il “rosso” dell’emoglobina, determinandone la coagulazione con un processo di “fototermolisi selettiva”. Le indicazioni al suo uso sono ristrette: possono essere trattate con discreta percentuale di successo solo le teleangectasie “rosse” piu` sottili, non alimentate da vene reticolari, spesso conseguenza di una precedente scleroterapia (“matting”). Il trattamento e` piuttosto doloroso, inefficace in un elevato numero di casi, e in un’alta percentuale di casi puo` provocare alterazioni della pigmentazione cutanea, sotto forma di macchioline biancastre o brunastre. La tecnica di MicroCoagulazione Laser Endovascolare (T.E.L.C. Technique: Transilluminated Endovenous Laser Coagulation), grazie agli ottimi risultati estetici e funzionali e` oggi la metodica piu` efficace ed all’avanguardia nel trattamento delle “varici reticolari”, sottili varicosita` superficiali delle cosce e delle gambe che nella maggior parte dei casi rappresentano la fonte di alimentazione delle ramificazioni teleangectasiche: essa permette di ridurre, fino ad eliminare la necessita` di farmaci ad azione sclerosante, con il loro rischio di effetti collaterali o potenziali complicanze (pigmentazioni brunastre in sede di iniezione, legate a stravaso al di della fuori vena o vere e proprie, anche se rare, reazioni allergiche). Il trattamento consiste nell’inserimento di una sottilissima fibra ottica, simile ad un filo di nylon, all’interno di queste venuzze mediante un ago: l’energia del laser provoca la chiusura della vena alimentante i capillari, facilitandone la loro successiva scomparsa. L’intervento e` ambulatoriale, richiede una lieve anestesia locale e consente l’immediato rientro alle proprie attivita` quotidiane.
L’addome acuto è considerato l’urgenza chirurgica per antonomasia ed è caratterizzato da un quadro clinico ad esordio improvviso e rapidamente ingravescente, ad etiopatogenesi varia, il cui comune denominatore è rappresentato dal dolore addominale.
La Sindrome clinica addominale, se non traumatica, consegue a patologie spontanee insorte acutamente o a complicanze di patologie croniche...leggi
Un nuovo studio ha dato vita al primo antivirale universale capace di sconfiggere tutti i principali virus influenzali che colpiscono l’uomo: A, B e, eventualmente, il virus H5N1 degli uccelli in caso di pandemia.
La scoperta, pubblicata dalla rivista “Pnas”, testimonia il lavoro svolto dai team delle università di Padova, Perugia e Cambridge (UK) che hanno sinergicamente sviluppato lo...leggi
Per emorragia critica si deve intendere, come riportano le linee guida europee pubblicate nel 2010, un’emorragia che comporti la perdita dell’intero volume di sangue nelle 24 ore (7% del peso corporeo nell’adulto; 8-9% nel bambino) oppure la perdita del 50% del volume di sangue nell’arco di 3 ore, con una velocità sanguinamento di 150 ml/min. (1) E’ una condizione di gravità estrema...leggi
