facebook
twitter
linkedin
youtube
video
join
rss
Doctormag Medicina e Salute News

2008-03-20

Obesita', diabete e cancro dell’endometrio

Medicina Specialistica


La ricerca scientifica negli ultimi trent’anni ha dimostrato che l’obesità aumenta il rischio

di sviluppare il cancro dell’endometrio. Le donne obese hanno più frequentemente un incremento dei livelli di estrogeno biodisponibile come conseguenza di un decremento dei livelli del sex hormone binding globulin (SHBG) una glicoproteina che si lega in

maniera specifica agli ormoni sessuali quali testosterone ed estradiolo.

Si deve anche considerare che le donne obese hanno frequentemente cicli anovulatori e diminuiti livelli di progesterone che aumentano il rischio di tumore endometriale a causa di una intensificata divisione delle cellule endometriali durante un ciclo anovulatorio rispetto ad un ciclo ovulatorio.

Si può quindi affermare che l’obesità rappresenta un fattore di rischio per il cancro dell’endometrio ma rimane ancora poco chiaro il ruolo dell’aumento di peso o della sua stabilità nell’insorgenza del tumore endometriale. Tuttavia dai pochi studi presenti in

letteratura si evince che il mantenimento di una massa corporea magra e la perdita di peso

possono ridurre il rischio di cancro dell’endometrio.

Si è osservato in vari studi epidemiologici un significativo incremento del rischio di insorgenza di carcinoma endometriale con un progressivo incremento del peso dall’età di 20 anni. In particolare una storia di variazione del peso corporeo ha un impatto sull’incremento di rischio di insorgenza di neoplasia endometriale secondo alcuni studi

epidemiologici americani che definiscono la variazione del peso corporeo come la perdita e poi il recupero di 9 kg almeno 5 volte.

Anche la distribuzione del tessuto adiposo corporeo ha una forte implicazione sui profili ormonali e il successivo rischio di tumore endometriale. Un’obesità androide con il tessuto adiposo localizzato sullo stomaco e sul torace sono stati associati ad un

incremento dei livelli di estradiolo e di testosterone e decremento di SHBG rispetto ad un’obesità ginoide con distribuzione del tessuto adiposo a livello delle anche, delle cosce e delle natiche.

L’incremento del rischio di tumore endometriale tra le donne con più alto BMI (indice di massa corporea) e incremento di peso è legato all’ipotesi dell’incontrastata stimolazione estrogenica. La produzione ovarica di estrogeni cessa dopo la menopausa ed il tessuto adiposo può diventare la principale fonte di estrogeni endogeni.

L’esposizione alla stimolazione estrogenica non contrastata da quella progestinica consegue nella proliferazione di tessuto endometriale. Un’accresciuta proliferazione cellulare aumenta la probabilità che insorgano mutazioni somatiche ed errori di

replicazione.

Un ulteriore fattore di rischio per il cancro dell’endometrio è rappresentato dal diabete in

donne obese soprattutto in assenza di attività fisica. Si può pertanto affermare che ogni iniziativa mirata a ridurre il peso corporeo e ad incrementare l’attività fisica può avere importanti implicazioni in termini di prevenzione del tumore endometriale.

La diagnosi di diabete è associata con un rischio di carcinoma endometriale fra le donne con BMI > 31,9 Kg/m2 ma non con BMI < di 29.1 Kg/m2. Quindi il BMI modifica anche l’associazione tra diabete e rischio di insorgenza di neoplasia endometriale


Alessandro Bovicelli
Ginecologia e Ostetricia, Universita’ di Bologna


articoli sulla Medicina Specialistica - Categoria di DOCTMAG.COM - RIVISTA MEDICA GRATUITA ONLINE
2012-05-21
L’addome acuto non traumatico: ruolo della TC L’addome acuto è considerato l’urgenza chirurgica per antonomasia ed è caratterizzato da un quadro clinico ad esordio improvviso e rapidamente ingravescente, ad etiopatogenesi varia, il cui comune denominatore è rappresentato dal dolore addominale. La Sindrome clinica addominale, se non traumatica, consegue a patologie spontanee insorte acutamente o a complicanze di patologie croniche...leggi

articoli sulla Medicina Specialistica - Categoria di DOCTMAG.COM - RIVISTA MEDICA GRATUITA ONLINE
2012-04-16
Scoperto primo antivirale universale Un nuovo studio ha dato vita al primo antivirale universale capace di sconfiggere tutti i principali virus influenzali che colpiscono l’uomo: A, B e, eventualmente, il virus H5N1 degli uccelli in caso di pandemia. La scoperta, pubblicata dalla rivista “Pnas”, testimonia il lavoro svolto dai team delle università di Padova, Perugia e Cambridge (UK) che hanno sinergicamente sviluppato lo...leggi

articoli sulla Medicina Specialistica - Categoria di DOCTMAG.COM - RIVISTA MEDICA GRATUITA ONLINE
2012-02-28
L'emorragia critica dopo traumatismi addominali complessi Per emorragia critica si deve intendere, come riportano le linee guida europee pubblicate nel 2010, un’emorragia che comporti la perdita dell’intero volume di sangue nelle 24 ore (7% del peso corporeo nell’adulto; 8-9% nel bambino) oppure la perdita del 50% del volume di sangue nell’arco di 3 ore, con una velocità sanguinamento di 150 ml/min. (1) E’ una condizione di gravità estrema...leggi
reccomendations
Credi che la ricerca scientifica sara in grado di allungare la durata di vita delle persone?
     
YES
NO
 
Vote Results
International Academy of Cardiology, 17th World Congress on Heart Disease
2012-07-27 - 2012-07-30
The Fairmont Royal York, Toronto - Canada

8th National Congress of Maternal Fetal Medicine and Perinatology Association of Turkey
2012-10-11 - 2012-10-14
Istanbul, Turkey
doctormag
contenuti
partner
network
copyright © 2012 Gruppo Mag - All rights reserved. - PIVA 0349560618 - Fax 0039-082-336-3828