Il venir meno della attività ovarica e della produzione di estrogeni durante la menopausa è responsabile di manifestazioni cliniche differenti, alcune immediate, altre a lungo termine, che provocano non solo la comparsa della tipica sintomatologia climaterica come le vampate, le sudorazioni notturne, i cambiamenti del tono dell’umore, l’atrofia vaginale e la dispareunia, ma anche una modificazione del metabolismo glico-insulinemico, lipidico, osseo e un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.
La donna oggi può vivere serenamente il periodo della menopausa, attuando semplici strategie comportamentali e terapeutiche. L’utilizzo di Terapie Ormonali Sostitutive (TOS) in menopausa è stata una delle strategie terapeutiche migliori fino al 2002. Importanti studi americani (HERS e WHI) hanno messo in discussione la terapia con alti dosaggi. Oggi, la terapia sostitutiva viene consigliata in donne con i sintomi della menopausa e con un’età tra i 50 e 59 anni o in menopausa da meno di 10 anni e può essere effettuata con dosaggi che comportino maggiori benefici rispetto ai rischi.
Basse dosi di estrogeni associate a progestinici di nuova generazione sembrano avere effetti positivi sul controllo della sintomatologia della menopausa, ma anche, sulla pressione arteriosa e sulla reattività endoteliale. Si è, inoltre, osservato che basse dosi di estrogeni a differenza delle dosi standard fino a ora utilizzate, possono determinare un miglioramento del profilo glico-insulinemico e avere un effetto neutrale sul metabolismo lipidico. Anche i fitoestrogeni, molecole naturali utilizzate in alternativa alla classica terapia ormonale della menopausa, nelle donne normoinsulinemiche hanno dimostrato capacità di migliorare il metabolismo glucidico e la reattività vascolare.
Questo è un brano tratto dal diario di bordo della mia missione all'Ospedale Tiziano Terzani,
Emergency, Lashkar Gah, Afghanistan (Dicembre 2007 - Giugno 2008).
Domenica 27 Gennaio 2008
".....Ma cosa vuol dire essere uno di Emergency? e chi lo sa...solo un mese per rispondere...
ma è per questo che si scrive, per segnarsi nella memoria emozioni, eventi, obiettivi, fotografare con le...leggi
Quasi 40 anni, da 21 lavoro come infermiere e da poco di più come attore e poi regista, sia teatrale che di cortometraggi. Dopo anni di convivenza e di continue contaminazioni reciproche tra i miei due grandi amori professionali, nel 2005 ho per la prima volta unito in modo formale queste passioni nel mio elaborato di tesi per l’ottenimento della Laurea in Scienze Infermieristiche. Una tesi...leggi
Se chiediamo cosa s’intende col termine comunicazione tutti, più o meno hanno una comunità d’intento, al massimo viene confuso con informazione, ma se chiediamo cosa significa etico, specialmente se rivolto al nostro agire in sanità, le difficoltà a darne una definizione comune aumentano. La maggioranza lo associa alla sperimentazione dei farmaci, altri ai vari codici deontologico,...leggi
