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Doctormag Medicina e Salute News

2010-07-20

E' possibile prevenire la depressione postpartum?

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E' possibile prevenire la depressione postpartum?

I profondi mutamenti antropologici e socio-demografici della popolazione ostetrica, registrati negli ultimi decenni, hanno determinato un nuovo approccio all’evento nascita. L’incremento della popolazione femminile (maggiore del 20%), del loro livello culturale (tassi aumentati di 8 volte di donne in possesso di diploma di laurea), il calo demografico della natalità e del numero medio di figli per donna in Italia, come documentato da fonti ISTAT, i progressi in campo medico hanno favorito l’instaurarsi del passaggio concettuale di gravidanza e parto da eventi naturali a eventi di sicuro successo. Tuttavia è da precisare che l’incidenza di complicanze (morbilità e mortalità materno-feto-neonatale) non può essere azzerata completamente, neanche nei Paesi più progrediti, in considerazione della non sempre prevedibilità delle stesse.

L’insieme degli aspetti precedentemente riportati configura uno stato di ansia e stress, che possono rappresentare fattori predisponenti all’insorgenza, entro i primi dodici mesi dalla nascita, della depressione post-partum (DPP), la cui incidenza è pari al 13%. Tale forma più severa, di durata variabile (da qualche settimana a qualche mese), va distinta da quella di grado lieve, nota come “Baby blues”, che si verifica nei primi giorni del post-partum, con remissione intorno al decimo giorno o più raramente dopo qualche settimana, interessando circa il 30-80% delle neomamme. La cosiddetta “sindrome del terzo giorno”, meglio conosciuta come “maternity blues” o “ post-partum-blue”, è caratterizzata da inquietudine, irritabilità e umore depresso di lieve intensità.

La DPP clinicamente risulta caratterizzata da perdita di interesse per le attività abitualmente piacevoli, agitazione psicomotoria, difficoltà nell’affrontare gli eventi più semplici, disagio nel gestire i rapporti interpersonali, angoscia associata a stanchezza, anoressia, perdita di peso, insonnia, senso di colpa e soprattutto di inadeguatezza al ruolo materno, con una eccessiva ansia nei confronti della salute del bambino. Se non adeguatamente trattata, la DPP può sfociare in una situazione più preoccupante nota come psicosi puerperale. Alla base della sua patogenesi risultano coinvolti diversi fattori di rischio (ormonali, con caduta dei livelli di estradiolo e progesterone; biochimici, con citochine infiammatorie (IL-1, IL-6, IL-1, TNF, IFN) responsabili di una sensibilizzazione agli ormoni dello stress (cortisolo e prolattina); psico-sociali, con disarmonia coniugale, storia personale e familiare di depressione, isolamento sociale, ansietà spiccata in gravidanza; genetici).

Nonostante le numerose ed importanti conseguenze della DPP, ben documentate sia dalla Letteratura sia dalle cronache nazionali ed internazionali, questa spesso non viene riconosciuta per la riluttanza di molte madri a rivelarne i sintomi e a cercare un sostegno terapeutico. Pertanto la DPP rimane una condizione di morbilità materna di difficile gestione e rimangono tuttora discussi l’approccio sistematico al suo riconoscimento, la prevenzione ed il trattamento.

Dalla Letteratura emergono dati deficitari relativi a programmi di screening per la DPP, da ritenersi accettabili solo se sostenuti da test accurati e condotti in periodi appropriati, come riportato da Bick et al. del Kings College di Londra.

Bibliografia

 Gavin NI, Gaynes BN, Lohr KN, Meltzer-Brody S, Gartlehner G, Swinson T.Perinatal depression: a systematic review of prevalence and incidence. Obstet Gynecol 2005, 106:1071-1083.

- Halbreich U, Karkun S: Cross-cultural and social diversity of prevalence of postpartum depression and depressive symptoms. J Affect Disord 2006,91:97-111.

- Leung BM, Kaplan BJ. Perinatal depression: prevalence, risks, and the nutrition link--a review of the literature. J Am Diet Assoc. 2009 Sep;109(9):1566-75.

- Bick D, Howard L. When should women be screened for postnatal depression? Expert Rev Neurother. 2010 Feb;10(2):151-4. Review.

- Grote V, Vik T, von Kries R, Luque V, Socha J, Verduci E, Carlier C, Koletzko B; European Childhood Obesity Trial Study Group. Maternal postnatal depression and child growth: a European cohort study. BMC Pediatr. 2010 Mar 12;10-14.


Stefania Triunfo
Dipartimento della tutela della salute della donna e della vita nascente Policlinico Universitario Agostino Gemelli Roma


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