Sono 140 milioni le donne che nel mondo soffrono di endometriosi di cui 3 milioni in Italia, 14 in Europa. La malattia si manifesta con la presenza di tessuto uterino , endometrio, fuori dall’utero. Nel 30-40% dei casi provoca infertilita’ e, come se non bastasse, il 50% delle donne ha difficolta’ ad avere rapporti sessuali. Senza contare i forti dolori che spesso impediscono le normali attivita’ quotidiane, tanto che esiste perfino un progetto di legge per riconoscerla come malattia sociale.Il problema di questo disturbo e’ l’assenza di cure definitive. Spesso non si guarisce completamente da questa malattia.Nella maggior parte dei casi si interviene chirurgicamente, con la laparoscopia, rimuovendo focolai o eventuali aderenze. Per mantenere la situazione sotto controllo si usa la pillola anticoncezionale , capace di bloccare l’ovulazione ed evitare cosi’ che le lesioni esterne all’utero sensibili agli ormoni del ciclo si svluppino.E’ ovvio che qualunque pillola sia in grado di bloccare la funzionalita’ ovarica , come la pillola contraccettiva, puo’ essere d’aiuto. Ma non esistono ancora studi sul rapporto pillola-endometriosi.Mentre continua il dibattito, negli Stati Uniti la Fda ( Food and Drug Administration) ha approvato, alcuni mesi fa, la prima pillola continuativa da assumere 365 giorni all’anno che blocca le mestruazioni e viene ora utilizzata dalle donne con problemi di endometriosi.Effetti positivi : eliminando le mestruazioni questo nuovo prodotto puo’ cancellare soprattutto il dolore legato all’endometriosi.Effetti negativi : secono alcuni esperti, soprattutto europei, a lungo andare si rischierebbe di far diventare la mucosa uterina atrofica e quindi paradossalmente piu’ attaccabile da parte dei focolai di endometriosi.Inoltre, una volta sospesa, la pillola continuativa rischia di creare altri problemi a una donna che volesse provare ad avere figli perche’ l’endometrio, che appunto potrebbe essersi atrofizzato durante tutto il tempo di non funzionamento fisiologico, avrebbe piu’ difficolta’ ad accogliere l’embrione.L’ideale potrebbe essere usare senza interruzione le pillole gia’ in commercio : qualora insorgessero perdite ematiche o altri problemi si possono infatti interrompere per i 7 giorni canonici e aspettare l’arrivo del ciclo.
Lo studio CORONA ha evidenziato che la somministrazione cronica di ROSUVASTATINA ha ridotto il numero di ricoveri in ospedale, migliorando gli indici di funzione endoteliale e di infiammazione: in particolare tale azione è stata suggellata dall’uso di questo farmaco su pazienti affetti da insufficienza cardiaca su base ischemica.
Nello studio sono stati arruolati ben 5011 pazienti...leggi
Sono sette i sartani disponibili in Italia allo stato attuale: Losartan, Valsartan, Irbesartan, Candesartan, Eprosartan, Telmisartan ed Olmesartan.
Su di essi sono stati sviluppati diversi studi, tra cui l’ONTARGET che ha confrontato il telmisartan con il ramipril (ACE inibitore) e la loro associazione per valutarne l’efficacia nel ridurre la mortalità per cause cardiovascolari e...leggi
Uno studio tra le staine ha confrontato ben 2511 pazienti che hanno cambiato l’utilizzo delle statine da atorvastatina alla simvastatina, dopo che avevano usato atorvastatina per almeno 6 mesi, con 9009 controlli di persone che non avevano effettuato nessuno switch ( dall’inglese cambio) di statine.
Il rischio di decesso o di un primo evento cardiovascolare maggiore è risultato associato...leggi
