Le riacutizzazioni di asma sono eventi frequenti nella storia di questa patologia, specialmente se è una forma grave: in questo caso rappresentano un modo per ridurre la qualità di vita e possono anche essere rappresentare un possibile rischio di morte.E’ importante quindi stabilire quanto prima i sintomi prodromici della riacutizzazione per iniziare la terapia che prevede attualmente di aumentare tempestivamente la dose di corticosteroidi inalatori e di broncodilatatori se esisteva una terapia di base, oppure di dare beta due agonisti a rapida azione assieme a corticosteroidi inalatori dati sotto forma di spray o tramite nebulizzatori.La scelta dipende dalle dosi che si vogliono raggiungere e dalla facilità di esecuzione dei singoli pazienti. I nebulizzatori si possono usare anche dai due anni in su, mentre gli inalatori spray richiedono almeno 4-5 anni di età : i nebulizzatori, vanno usati in caso di asma con sinusite, ipersecrezione in asmae forme asmatiche gravi.Per quanto riguarda invece il riacutizzarsi delle forme di BPCO le linee guida indicano come trattamento efficace, oltre all’ossigeno terapia ed alla ventilazione non invasiva ove necessari, i bronco dilatori inalatori, i Beta due agonisti ed anticolinergici, i corticosteroidi per via generale e gli antibiotici. I broncodilatatori sono il trattamento migliore in quanto riducono il lavoro muscolare e l’insufflazione delle vie aeree, ed un recente studio ha permesso di valutare l’efficacia della triplice combinazione tramite nebulizzatore, salbutamolo + ipratropium bromuro + flunisolide, con ottimi risultati.Spesso sono necessari in combinazione i broncodilatatori e steroidi inalatori e se tale trattamento viene subito attuato, lo si può fare da casa con tutti i vantaggi che ne conseguono.RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICIAggiornamento Linee- Guida Italiane 2007 Ferrara 8-10 marzo 2007 www.ginasma.itDemoly P, Jaffuel D, Sahla H, BousquetJ, Michel F-B, Godard P. The use of home nebulizers in adult asthma. Respir Med 1998, 92:624-7.
Lo studio CORONA ha evidenziato che la somministrazione cronica di ROSUVASTATINA ha ridotto il numero di ricoveri in ospedale, migliorando gli indici di funzione endoteliale e di infiammazione: in particolare tale azione è stata suggellata dall’uso di questo farmaco su pazienti affetti da insufficienza cardiaca su base ischemica.
Nello studio sono stati arruolati ben 5011 pazienti...leggi
Sono sette i sartani disponibili in Italia allo stato attuale: Losartan, Valsartan, Irbesartan, Candesartan, Eprosartan, Telmisartan ed Olmesartan.
Su di essi sono stati sviluppati diversi studi, tra cui l’ONTARGET che ha confrontato il telmisartan con il ramipril (ACE inibitore) e la loro associazione per valutarne l’efficacia nel ridurre la mortalità per cause cardiovascolari e...leggi
Uno studio tra le staine ha confrontato ben 2511 pazienti che hanno cambiato l’utilizzo delle statine da atorvastatina alla simvastatina, dopo che avevano usato atorvastatina per almeno 6 mesi, con 9009 controlli di persone che non avevano effettuato nessuno switch ( dall’inglese cambio) di statine.
Il rischio di decesso o di un primo evento cardiovascolare maggiore è risultato associato...leggi
