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Doctormag Medicina e Salute News

2009-03-17

Qualità di vita con analoghi dell'insulina parte 3

Settore Farmaceutico


FARMACOCINETICA CLINICA

L’insulina detemir è la prima proteina acilata che è stata impiegata a scopo terapeutico. Studi di farmacocinetica hanno confermato che l’acilazione dell’insulina è una procedura sicura ed efficace nel prolungare l’azione ipoglicemizzante dell’insulina mediante un ritardo nell’assorbimento in circolo dal sito sottocutaneo d’iniezione. La minore affinità dell’insulina detemir per i recettori insulinici tessutali, che è dovuta alla vicinanza del legame con l’acido miristico al sito di riconoscimento recettoriale, conferisce all’insulina detemir una minore potenzialità mitogenica in vitro rispetto agli altri analoghi dell’insulina. La conseguente riduzione anche dell’attività ipoglicemizzante, che risulta circa un quarto di quella dell’insulina umana, è stata risolta aumentando la concentrazione da 6 a 24 nmol per Unità d’insulina. Utilizzando il titolo di 2400 nmol / ml, che è la stessa concentrazione dell’insulina detemir attualmente disponibile in commercio, si è osservato che il profilo di attività ipoglicemizzante dell’insulina detemir è lineare, proporzionale alla dose e caratterizzato da un inizio più lento, un picco meno pronunciato ed una durata superiore rispetto all’insulina NPH in soggetti normali e diabetici. In studi clinici e sperimentali si è osservata una riduzione significativa della variabilità intra-individuale nell’effetto ipoglicemizzante dopo somministrazione d’insulina detemir rispetto alle altre insuline basali. Queste osservazioni trovano la loro interpretazione nel fatto che l’insulina detemir è solubile a pH neutro e, quindi, rimane in forma liquida nel sito sottocutaneo d’iniezione prima di essere assorbita in circolo, a differenza dei depot cristallizzati o precipitati che si verificano con le altre insuline basali.

EFFICACIA CLINICA

La terapia insulinica sostituisce necessariamente la secrezione insulinica endogena nei pazienti con diabete tipo 1 e nella maggior parte dei pazienti con diabete tipo 2 con scarsa funzione beta-cellulare residua. Il raggiungimento ed il mantenimento di un controllo glicemico ottimale nel paziente diabetico sono possibili solo imitando la fisiologica secrezione insulinica. Nel modello terapeutico basale/bolo l’insulina detemir si propone come soluzione alle numerose limitazioni delle preparazioni insuliniche (NPH ed ultralenta) finora utilizzate come terapia insulinica basale. Come sottolineato in precedenza l’insulina detemir è un analogo acilato dell’insulina che viene assorbito lentamente in circolo poiché si lega in modo reversibile all’albumina nel sito sottocutaneo d’iniezione. Una volta raggiunto il torrente circolatorio l’effetto dell’insulina detemir viene ulteriormente rallentato dall’albumina plasmatica, che determina un’esposizione continua e costante dei tessuti periferici all’insulina; l’insulina detemir somministrata una o due volte al di, è efficace come l’insulina NPH nel mantenere un buon controllo glicemico. con un rischio minore d’ipoglicemia, soprattutto notturna. L’insulina detemir ha anche il beneficio aggiuntivo di non far aumentare di peso rispetto alla NPH. Per tutti questi motivi l’insulina detemir è una valida alternativa alle Insuline basali convenzionali quando sia necessaria una più adeguata insulinizzazione basale per assicurare un migliore controllo e minore variabilità della glicemia a digiuno, senza peraltro aumentare il rischio d’ipoglicemia. Sono in corso 2 importanti studi: “The PREDICTIVE[TM] (Predictable Results and Experience in Diabetes through Intensification and Control to Target: an International Variability Evaluation) che va a valutare i dati di 30000 pazienti con diabete di tipo 1 e 2 di 19 paesi, ed è il più grande studio osservazionale mai effettuato sull’uso dell’insulina nella pratica clinica, che va a valutare l’efficacia su parametri di compenso quali l’emoglobina glicata, e di sicurezza, sull’incidenza di eventi ipoglicemici notturni attraverso un’analisi del fenomeno della variabilità glicemica ; e lo studio Upgrade:” Observational Study of Patients Using NovoRapid® or Soluble Human Insulin for Treatment of Type 2 Diabetes (UPGRADE)” che è uno studio osservazionale multicentrico, open label, non randomizzato, il cui obiettivo è quello di valutare il profilo di sicurezza dell’analogo d’insulina Aspart, rispetto all’insulina solubile umana, con end-point primario l’incidenza degli episodi ipoglicemici maggiori dopo 26 settimane di osservazione.

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Silvio Settembrini
Medico Dirigente S.S.N. di Malattie Metaboliche e Diabetologia - ASL Napoli 1 D.S.B. 46


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