Il Cromo (Cr) è un elemento di transizione presente nell’ambiente in tre forme
stabili: metallico, trivalente ed esavalente. Mentre la forma trivalente è caratterizzata da una tossicità relativamente bassa ed è considerata un nutriente essenziale, il cromo esavalente, presente in diversi composti di origine industriale (in particolare cromati e tiolati), è considerato altamente tossico e sulla base di evidenze sperimentali ed epidemiologiche è stato classificato dallo IARC come cancerogeno per l’uomo (classe I).
Il principale bersaglio dell’azione tossica del cromo esavalente è rappresentato dall’apparato respiratorio e l’esposizione, sia essa acuta che cronica, avviene mediante inalazione. E’ questo tipo di esposizione ad essere direttamente correlato al tumore polmonare a differenza dell’ingestione che sarebbe invece meno critica.
Molti studi, sia in vitro che in vivo, hanno evidenziato alcuni dei suoi effetti e delle proprietà citotossiche: il cromo esavalente viene trasportato attivamente dentro le cellule attraverso canali anionici non specifici, prevalentemente come iono cromato negativo ( CrO4-). Una volta ridotto dal glutatatione, ascorbato e cisteina, in diversi stadi di ossidazione è capace di legarsi a proteine e DNA causando mutazioni geniche, aberrazioni cromosomiche, alterando il normale ciclo cellulare ed inducendo i geni responsabili dell’apoptosi. E’ la forma pentavalente in grado di indurre stress ossidativo, in quanto fortemente coinvolta nello sviluppo di specie reattive dell’ossigeno.
Ma dove è presente il Cromo? Esso si trova in diversi impieghi industriali, come la cromatura galvanica, che usa la forma esavalente per proteggere dalla corrosione e migliorare l’estetica; la saldatura ad arco di acciai speciali con elettrodi ad alto tenore di cromo, la produzione e tintura con colori ed inchiostri contenenti pigmenti a base di cromato ed infine è possibile l’esposizione a composti del Cr (VI) durante l’applicazione e la fabbricazione di pesticidi, di cemento portland ed in alcuni rami industriali minori.
Per quanto concerne i valori limiti, ovvero il Threshold Limit Value (TLV), è stato portato a 0,01 mg/m cubo per i composti del Cr(VI) insolubili, mentre il monitoraggio biologico viene effettuato mediante dosaggio del cromo urinario, il cui limite superiore dei valori di riferimento della popolazione non esposta è pari a 0,2 microgrammi per grammo di creatinina.
BIBLIOGRAFIA
De Flora, S. “ Threshold Mechanisms and Site Specificity in Chromium (VI) Carcinogenesis”. Carcinogenesis 21(2000): 533-41 CAGLIERI, A., et al. “ The effect of Inhaled Chromium on Differente Exhaled Breath Condensate Biomarkers among Chrome- Plating Workers”. Environ Health Perspect 11482006):229-235.
L’infezione di un’ ulcera rende impossibile qualsiasi processo di riparazione tessutale, ma anche la colonizzazione critica gioca un ruolo non secondario nei ritardi di cicatrizzazione. Quindi bisogna porsi come obiettivo quello di abbassare la carica batterica al di sotto del “valore –soglia”.La detersione o con la disinfezione dell’ ulcera sono sicuramente le metodiche più idonee....leggi
Innanzitutto è doveroso chiarire che dal momento dell’entrata in vigore del D. Lgs. 81/08 il medico competente, nel redigere il protocollo sanitario, qualora fosse insufficiente a monitorare la salute dei lavoratori esposti ai vari rischi lavorativi, non può più trincerarsi dietro il Documento della Valutazione dei Rischi fornitogli dal datore di lavoro. Infatti il comma 1 lettera a...leggi
L' acronimo REACH sta per
Registration (Registrazione)
• Evaluation (Valutazione)
• Authorization (Autorizzazione)
• CHemicals (Prodotti chimici)
•
Mentre la sigla CLP sta per
• Classification (Classificazione)
• Labeling (Etichettaura)
• Packaging (Imballaggio)
Il regolamento REACH trae...leggi
