Tutti noi abbiamo sofferto, almeno una volta nella vita, di otite. Sembra un banale dolore, ma spesso è causato da una cattiva igiene auricolare(che non si pensi a scarsa, ma cattiva). In questo articolo parliamo opriamente di otiti esterne, ovvero confinate al condotto uditivo esterno, e che quindi non interessano la cassa timpanica (orecchio medio), né l’orecchio interno:in pratica le otiti che nella stragrande maggioranza dei casi vengono durante il periodo estivo. Le otiti esterne sono spesso sostenute da batteri, anche se raramente possono essere causate da miceti (come l’Aspergillus niger). Parlavo prima di cattiva igiene, che non obbiamo ricondurre necessariamente ad una insufficiente pulizia: anche l’utilizzo scorretto di bastoncini portacotone possono causare traumi con lievi soluzioni di continuità dell’epitelio che riveste il condotto uditivo, creando così un’ottima porta d’ingresso per i batteri che possono esprimere così la loro funzione patogena. Anche un’eccessiva rimozione del cerume può favorire l’insorgenza di otiti: infatti questa sostanza prodotta dalle cellule ha un certo potere antibatterico. E’sorprendente pensare agli oggetti che vengono utilizzati quando si ha un prurito all’interno dell’orecchio: si va dai fiammiferi ai refill delle penne a sfera(!). Molto spesso questi pruriti sono dovuti ad un’ipertrofia dei turbinati del naso, associata o meno a deviazione nasale: già, proprio così. Le orecchie, mediante le tube di Eustachio,
sono connesse al naso: questo permette non solo il riequilibrio del gradiente pressorio esistente fra cassa del timpano (l’orecchio medio) ed ambiente esterno, ma anche lo scarico dei secreti prodotti fisiologicamente dalle cellule che tappezzano questo piccolo condotto. Se l’ostio tubarico è chiuso da un turbinato ipertrofico, si avrà un lieve ristagno di materiale mucoso, con sensazione di fastidio e prurito interno. In questo caso, l’utilizzo (non prolungato oltre i 30 giorni) di spray nasali, può aiutare a ridurre la congestione dei turbinati,migliorando la pervietà dell’ostio tubarico.Le otiti si manifestano con dei classici sintomi:ovattamento auricolare, sensazione di orecchio umido e dolore alla trazione del padiglione. Talvolta si può anche avere otorrea (secrezioni che fuoriescono dall’orecchio) maleodorante. La sensazione di ovattamento auricolare è data dall’edema della cute che riveste il condotto uditivo esterno, cosa che porta ad una sua riduzione di calibro.
La terapia consiste nella rimozione del secreto, mediante stuello portacotone oppure mediante aspirazione: entrambe le manovre andranno effettuate da personale competente. Molto utile è anche l’applicazione di gocce auricolari a base cortisonica ed antibiotica: il cortisone ridurrà l’edema, migliorandone la pervietà e consentendo sia un miglior deflusso del materiale purulento, sia una migliore distribuzione delle gocce auricolari stesse, consentendo all’antibiotico di espletare la sua
funzione al meglio. E’ quindi opportuno adottare una corretta igiene auricolare, senza utilizzare strumenti impropri per la pulizia. Se dovesse comparire febbre, è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico di famiglia, il quale potrà porre la diagnosi e chiedere ai colleghi specialisti di visitare il paziente per porre una diagnosi. Inoltre, in caso di sensazioni di prurito interno, una visita rinologica potrà chiarire ogni dubbio: è rapida e indolore, e lo specialista saprà darvi consigli in merito al fastidio.
L’infezione di un’ ulcera rende impossibile qualsiasi processo di riparazione tessutale, ma anche la colonizzazione critica gioca un ruolo non secondario nei ritardi di cicatrizzazione. Quindi bisogna porsi come obiettivo quello di abbassare la carica batterica al di sotto del “valore –soglia”.La detersione o con la disinfezione dell’ ulcera sono sicuramente le metodiche più idonee....leggi
Innanzitutto è doveroso chiarire che dal momento dell’entrata in vigore del D. Lgs. 81/08 il medico competente, nel redigere il protocollo sanitario, qualora fosse insufficiente a monitorare la salute dei lavoratori esposti ai vari rischi lavorativi, non può più trincerarsi dietro il Documento della Valutazione dei Rischi fornitogli dal datore di lavoro. Infatti il comma 1 lettera a...leggi
L' acronimo REACH sta per
Registration (Registrazione)
• Evaluation (Valutazione)
• Authorization (Autorizzazione)
• CHemicals (Prodotti chimici)
•
Mentre la sigla CLP sta per
• Classification (Classificazione)
• Labeling (Etichettaura)
• Packaging (Imballaggio)
Il regolamento REACH trae...leggi
