L’ESSERE UMANO È UN ANIMALE CULTURALE
Basti pensare che il nostro corredo genetico è uguale a quello degli scimpanzé per oltre il 98%. La cultura, intesa come capacità di accumulare informazioni, ha senza dubbio rappresentato un enorme vantaggio evolutivo. Il nostro cervello, molto più di quello di altri animali, è strutturato per imparare. In particolare sembra che l’espansione della corteccia cerebrale sia stata causa e conseguenza dell’apprendimento di nuovi schemi motori. L’animale che è in grado di padroneggiare meglio il suo corpo esercita anche un maggior controllo sull’ambiente, aumentando così le sue possibilità di sopravvivenza. Si pensa che le altre forme di apprendimento concettuale abbiano rappresentato evoluzioni successive di questa spinta iniziale. La corporeità riveste dunque un ruolo fondamentale nell’evoluzione della specie e dell’individuo. Col corpo ed i sensi raccogliamo ogni informazione, il corpo ci permette di muoverci nel mondo, grazie al corpo entriamo in relazione con gli altri –e a volte ci riusciamo in modi estremamente piacevoli. Molto più delle parole il corpo manifesta in modo chiaro il piacere ed il disagio, se non lo irrigidiamo con schemi fisici e mentali che, in realtà, tendono a coincidere. Infatti non ha significato la distinzione tra fisico e mentale perché non abbiamo un corpo, ma siamo un corpo. Varrebbe dunque la pena di comprendere qualcosa di più di come funzioniamo per poter diventare strumenti consapevoli di noi stessi.
PERDERE PESO, MA NON SALUTE: L’ALLENAMENTO
Il metabolismo è definibile come l’insieme dei processi fisico-chimici che avvengono nel corpo. Questi processi hanno un costo energetico che varia in funzione di numerosi parametri: età, sesso, massa muscolare, attività fisica, temperatura ambientale, alimentazione, ecc. I nostri muscoli, che influenzano notevolmente il metabolismo, utilizzano come carburante una miscela di grassi e zuccheri. Quando siamo a riposo i due componenti contribuiscono approssimativamente per il 50%. Durante l’attività fisica il consumo di zuccheri aumenta in modo proporzionale all’intensità dello sforzo. Il metabolismo viene innalzato non solo durante l’attività fisica, ma continua a rimanere elevato per un certo periodo di tempo dopo lo sforzo prima di ritornare gradualmente ai suoi valori normali. L’attività ad intensità elevata, parzialmente anaerobica, aumenta in misura maggiore il metabolismo e lo mantiene innalzato per più tempo rispetto a quella di bassa e media intensità di tipo aerobico.
Quello che conta ai fini del dimagrimento non è soltanto il consumo di grassi che si ottiene sotto sforzo, ma anche quello ottenuto in seguito all’innalzamento del metabolismo nelle ore successive allo sforzo. Riassumendo:
1. Intensità di allenamento basse e moderate “insegnano” ai muscoli ad utilizzare meglio i grassi come carburante.
2. Intensità più elevate servono per innalzare in misura maggiore il metabolismo dopo sforzo. Inoltre stimolano l’aumento di massa muscolare. Poiché questa influisce sul metabolismo di base, cioè la quantità di calorie necessaria per assicurare le funzioni vitali, anche per dimagrire è utile dedicare una parte dell’allenamento ad esercizi di tipo anaerobico o con i pesi.
3. L’allenamento dei grandi gruppi muscolari di arti inferiori e tronco è molto più “dispendioso” rispetto a quello degli addominali. Questi vanno tonificati, ma senza inutili eccessi.
La dietetica tradizionale, esasperatamente ipocalorica e quindi restrittiva, ci fa credere che se ingrassiamo, a parte un’eventuale fattore ereditario, è perché si mangia troppo.
Invece tutto ciò è falso, dato che tutti quelli che si sforzano di dimagrire riducendo le loro porzioni non solo non ci riescono ma molto spesso, alla fine ingrassano.
Vorrei sottolineare che non è l’eccesso...leggi
Nel corso della nostra vita siamo lentamente e subdolamente “avvelenati” dagli zuccheri, o meglio dal loro eccesso. La sovraesposizione ai Carboidrati può provocare, a livello epidemico, malattie devastanti ma soprattutto invecchiamento precoce e morte prematura. Ecco come e perché….. “il reato di attentato alla salute” è da attribuirsi, definitivamente a tre Icone...leggi
Novità interessanti per chi è a dieta o si appresta ad iniziarne una. Dimagrire senza dover rinunciare ad un piccolo assaggio di dolce a colazione è possibile, anzi è consigliato. Questo il risultato che emerge da uno studio realizzato da un team di specialisti della Tel Aviv University, secondo cui un primo pasto giornaliero equilibrato, composto da proteine e carboidrati e un dolce, per un...leggi
