Il rilascio di GLP-1, ormone prodotto dall’intestino, che stimola la secrezione di insulina inibendo quella di glucagone da parte del pancreas, blocca i movimenti dello stomaco e della colecisti ed interviene sulla modalità di utilizzo di glucosio a livello centrale consentendone la regolazione anche a livello ematico.
In tal modo, è possibile agire sul trattamento di patologie come il diabete di tipo 2, l’obesità e le diverse comorbidità metaboliche ad essa associate capaci di danneggiare anche il sistema nervoso se non attenzionate nel tempo. (Choi JH, Kim MS et al., 2022)
Oggi, è possibile supportare i pazienti nel trattamento di tali patologie attraverso l’utilizzo di strumenti efficaci quali, appunto, farmaci agonisti per il recettore del Glucagon-like peptide-1: GLP-1 e del Glucose-dependent insulinotropic polypeptide: GIPR (responsabile della maggior parte della risposta postprandiale insulinica mediata dalle incretine nei soggetti non diabetici).
L’applicazione di queste strategie terapeutiche, rende più agevole nei pazienti la perdita di peso e di grasso; quest’ultimo è il disturbo determinante nell’obesità e la sua riduzione, ha inevitabilmente un impatto benefico sulla composizione corporea migliorando l’equilibrio muscolo-grasso ed il fenotipo dell’obesità sarcopenica.

Pur tuttavia, ciò comporta anche una perdita variabile di massa muscolare scheletrica, che sarà, però, minore quanto maggiori sono gli interventi basati sullo stile di vita. Infatti, attività fisica ed esercizio insieme ad un equilibrato regime nutrizionale favoriscono l’efficacia di queste terapie farmacologiche consentendo così il monitoraggio della composizione corporea allo scopo di preservarla nel tempo e di garantire ai pazienti in trattamento, una volta raggiunto, un più completo ed efficace risultato. (Rocco Barazzoni et al., 2026)
Dr.ssa Alessandra Puleo, Biologa Nutrizionista, Palermo








